Kenzō Takada: biografia dello stilista giapponese

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Kenzō Takada: biografia dello stilista giapponese nel nuovo post a cura di Lusso Mag

Ci ha lasciato il 4 ottobre uno dei più grandi stilisti e designer al mondo: stiamo parlando di Kenzō Takada, scomparso per alcune complicazioni legate al covid-19, che ce l’hanno portato via all’età di 81 anni.

In questo nuovo post a cura di Lusso Mag, rivivremo insieme le fasi principali della vita di questo stilista giapponese, che a Parigi, nella capitale della moda per eccellenza, ha costruito un impero. Buona lettura a tutti dallo staff di Lusso Mag!

Kenzō Takada, gli inizi

Kenzō Takada nasce a Himeji, una città giapponese di circa 500.000 abitanti, situata nella prefettura di Hyōgo, il 27 febbraio 1939.

Fin da piccolo coltiva la passione per la moda e il design: infatti ama sfogliare le riviste patinate delle sorelle, tanto da abbandonare l’Università di Kobe per iscriversi ad una scuola di moda di Tokyo. Corre l’anno 1958.

Una volta terminati gli studi, Kenzō decide di iniziare a lavorare come stilista: utile da questo punto di vista l’esperienza accumulata agli inizi degli anni ’60 presso i magazzini Sanai, dove disegna circa 40 capi da donna ogni mese. In precedenza riesce a mettersi in mostra, vincendo il Soen Award, un premio dedicato al fashion design, nel 1961.

Per lo stilista giapponese è arrivato il tempo di cambiare aria: si perchè se vuole avere successo deve cimentarsi con i più grandi al mondo e l’unico posto utile per farlo è la capitale della moda per eccellenza, ossia Parigi. Effettua così un viaggio in mare che lo porterà, dopo aver toccato diverse destinazioni, a Marsiglia, e da lì diretto a Parigi.

Il primo impatto che Kenzō Takada ha con la città non è positivo, poiché la trova deprimente. Ma cambia subito idea non appena scorge in lontananza Notre Dame.

Decide di stabilirsi così in città, anche se all’inizio spesso fa il pensiero di tornare in Giappone, un pò per nostalgia, un pò per la difficoltà a trovare spazio in una città che fa della moda e del lusso una delle sue prerogative principali.

L’ascesa di Kenzo e il jungle jap

Gli inizi a Parigi per Kenzō Takada sono difficili: vende i suoi disegni di abiti per 25 Franchi ciascuno e collabora con alcuni stilisti francesi dell’epoca.

Il suo modello è senz’altro Yves Saint Laurent, ma la sua carriera di stilista nella capitale della moda è con un produttore di tessuti chiamato Pisanti.

Dopo aver messo qualcosa da parte, finalmente nel 1970 decide di affittare una piccola boutique in Galerie Vivienne. Qui crea con pochi franchi la sua prima collezione moda donna, audace ed eclettica, organizzando poi la sua prima sfilata per presentare i suoi modelli. Il budget è davvero low, e così decide di far sfilare modelle senza esperienza e anche con qualche difetto, come una modella che viene dipinta di verde sul viso per nascondere i segni dell’acne.

Ma la collezione diviene un successo e il nome di Kenzō Takada inizia a circolare in città. Decide di rendere la sua boutique ancora più riconoscibile e la dipinge con colori floreali che sembrano far rivivere l’atmosfera di una giungla: da qui l’appellativo jungle jap.

Finalmente il suo sogno diviene realtà e fonda la maison di moda “Kenzo”.

kenzo logo

Appare su riviste patinate come Elle, e successivamente presenta le sue collezioni a Tokyo e New York, vincendo anche il premio di Fashion Editor Club of Japan.

Nell’ottobre 1976 Takada apre il suo flagship store “Kenzo” in Place des Victoires.

Da lì è un susseguirsi di premi, notorietà e nuove boutique monomarca aperte in giro per il mondo, lanciando collezioni uomo, donna e bambino (quest’ultima a marchio Kenzo Jungle), fino a giungere a imporsi nel settore profumi, con le sue fragranze.

kenzo profumo

Il ritiro e gli ultimi anni

La notorietà e il successo del brand Kenzo attirano l’attenzione dei nomi più importanti della moda mondiale. Ed è così che nel 1993 lo stilista decide di passare la mano, vendendo il suo marchio alla holding LVMH.

Ciò fa da apripista per il suo ritiro dalle scene, che avverrà nel 1999. Nonostante ciò continua a collaborare con stilisti emergenti e più noti alla ricerca di qualcosa che lo motivasse a migliorarsi.

Negli ultimi tempi aveva creato una nuova collezione dal nome K3, lanciata agli inizi del 2020 alla fiera Maison et Objet di Parigi. Purtroppo è una delle ultime apparizioni di Takada, che si ammala di covid-19 che se lo porta via per sempre. Muore infatti il 4 ottobre all’Ospedale americano di Parigi per alcune complicazioni legate alla malattia.

Kenzō Takada, vita privata

Apertamente gay, lo stilista giapponese intrattiene una lunga storia con il compagno Xavier de Castella, che sfortunatamente però muore nel 1990 a causa di una malattia correlata all’AIDS.

E’ proprio De Castella che progetta la sua casa in stile giapponese che viene completata solo dopo la sua morte, nel 1993.

Conclusioni

Nonostante ci abbia lasciato fisicamente, Kenzō Takada rimane sempre con noi grazie alla sua enorme eredità, fatta di abiti, disegni, da quella spiccata personalità che ha mostrato nelle sue opere e anche nella decorazione della sua boutique. Lo stilista rappresenterà sempre una moda che ama osare, oltre ogni ragionevole dubbio.

Il nostro post dedicato allo stilista giapponese Kenzō Takada, termina qui. Alla prossima con le news moda a cura del nostro portale!