Vino Barolo: storia e bottiglie più costose

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Vino Barolo: storia e bottiglie più costose nel post a cura di Lusso Mag dedicato al mondo del vino

Il vino Barolo è uno dei vini rossi più famosi in Italia. Viene prodotto in Piemonte, in particolare nella provincia di Cuneo e richiede un invecchiamento di almeno 38 mesi, 18 dei quali trascorsi in botti di legno. Ha una storia millenaria, anche se il Barolo moderno è da far risalire al diciannovesimo secolo.

Ma vediamo nel dettaglio il percorso storico di questo vino italiano, tra i più pregiati, nelle righe a seguire, per il nostro consueto appuntamento con il Food & Beverage. Bentornati sul nostro portale!

Il Barolo nell’antichità

In Piemonte si produceva vino già 2.500 anni fa. Le prime produzioni erano affidate alla popolazione dei Liguri Stazielli, che si erano stanziati nella zona delle Langhe. Questa zona finì, poi, sotto le mire espansionistiche dei romani, che apprezzarono da subito il buon vino prodotto dagli indigeni del luogo. Giulio Cesare, durante una delle sue spedizioni, rimase talmente affascinato dalla qualità di questo vino che ne volle portare in grande quantità al suo rientro a Roma. 

Il Barolo nel medioevo

È del 1268 la prima citazione dell’uva Nebbiolo. La coltivazione di questo tipo di uva venne reputata la più adatta alla produzione del vino Barolo. Ma la sua vera espansione si avrà a partire dai secoli successivi.

Il primo grande testimonial del Barolo

A dare un vero e proprio slancio alla notorietà del vino Barolo ci pensò Thomas Jefferson nel 1751. Il tutto avvenne perché un gruppo di diplomatici piemontesi decise di inviare a Londra alcune bottiglie di vino. Proprio in quel periodo, nella capitale inglese, era presente anche Thomas Jefferson (che sarebbe diventato di lì a poco il presidente degli Stati Uniti).

Dopo aver avuto la possibilità di assaggiarne un bicchiere, rimase talmente estasiato dalla qualità di questo vino che scrisse del suo sapore stupefacente all’interno dei suoi diari di viaggio. Lo definì: quasi amabile come il bordeaux e vivace come lo champagne.

E’ l’investitura ufficiale che questo vino stava da tanto aspettando. Da qui in avanti, il Barolo diviene uno dei vini italiani più conosciuti in circolazione.

Il Barolo moderno

Il Barolo moderno, invece, nasce circa a metà del diciannovesimo secolo, grazie all’opera di Giulia Falletti, discendente della famiglia francese di Luigi XIV e sposata con il marchese Carlo Tancredi Falletti. Giulia era una grande amante di vini, tanto che nel 1838, alla morte del marito, avviò una collaborazione con Louis Oudart, un grande enologo francese che applicò sul Barolo le tecniche usate per la produzione dei vini in Francia.

La nuova miscela ebbe subito un gran successo, tanto che persino il re Carlo Alberto di Savoia non riuscì a rinunciare al suo sapore e lo definì il “vino dei re, re dei vini”.

Da quel momento in poi la produzione del Barolo aumentò su scala nazionale e, nel ventesimo secolo, anche su scala internazionale.

Oggi il barolo è prodotto in gran quantità, così da riuscire a soddisfare la domanda proveniente da tutto il mondo. Ma alcune di queste produzioni sono per pochi eletti. Vediamo le bottiglie di Barolo più costose in circolazione, nelle righe a seguire. Continua a leggere il nostro approfondimento!

Barolo: le bottiglie più costose

Con l’aumentare della produzione vennero realizzate diverse bottiglie speciali dal valore economico molto alto. Il Barolo in questo campo detiene un primato: è il vino italiano più costoso al mondo. Non tutte le bottiglie, ovviamente.

Uno dei più preziosi è il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno: una bottiglia può arrivare a costare più di 1.100 euro!

Poi abbiamo il Barolo Riserva “Granbussia”: un vino d’eccellenza che rimane in cantina almeno 9 anni prima di essere venduto. Può arrivare a costare anche più di 1.000 euro. Una cifra simile costa anche il Barolo Riserva Pira, che arriva a circa 690 euro a bottiglia

Un discorso a parte merita il Barolo Cru Sant’Anna: prodotto all’interno della tenuta “L’Illuminata”, sita in località La Morra, in provincia di Cuneo, il Barolo Cru Sant’Anna subisce un processo di affinamento di 36 mesi all’interno di carati di rovere francese e, successivamente, in botti di rovere di Slavonia per altri 12 mesi prima di essere imbottigliato. Ha un costo che può arrivare a 350 euro.

Il nostro post dedicato al vino Barolo e alle sue bottiglie più pregiate, termina qui. Alla prossima con gli approfondimenti dedicati al mondo dell’enologia, a cura del nostro portale!