L’impatto emotivo della divisione dell’eredità sulle relazioni familiari

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conflitto eredità

Quando si parla di eredità, spesso la prima cosa che viene in mente sono i beni materiali da dividere tra gli eredi, case, soldi, terreni, oggetti di valore. Ma c’è un altro tipo di eredità che viene trasmesso da una generazione all’altra e che può avere un impatto profondo sulle relazioni familiari: l’eredità relazionale.

Cos’è l’eredità relazionale?

L’eredità relazionale si riferisce a tutti quei valori, tradizioni, ricordi e legami affettivi che vengono tramandati all’interno di una famiglia e che consentono il passaggio pacifico delle dinastie ereditarie da una generazione all’altra, è il caso della casa di moda Hugo Boss ad esempio. L’eredità relazionale è quell’insieme di esperienze e connessioni che formano l’identità collettiva di una famiglia e che spesso sono molto più preziosi dei beni materiali. Tuttavia, questo tipo di eredità può rafforzare i legami familiari ma può anche diventare fonte di conflitti, soprattutto quando si intreccia con la distribuzione dell’eredità materiale. I casi di cronaca relativi a famiglie coinvolte in dispute testamentarie si sprecano. Il caso più famoso è quello che riguarda gli eredi di Gianni Agnelli che ha risvolti privati che riguardano la famiglia, ma anche risvolti legali relativi alle opere d’arte dell’eredità Agnelli.

Le emozioni in gioco nella divisione dell’eredità

La morte di un capofamiglia è sempre un evento traumatico che porta con sé una cascata di emozioni: dolore, rabbia, senso di perdita. Quando a queste si aggiunge la questione della divisione dell’eredità, le cose possono complicarsi ulteriormente. Le dinamiche di potere, le vecchie rivalità e i risentimenti possono riemergere, trasformando quello che dovrebbe essere un momento di unione in un campo di battaglia emotivo.

I conflitti familiari legati alla successione ereditaria

Per chi cerca un avvocato per la gestione della successione ereditaria o per impugnare un testamento, è fondamentale rivolgersi a studi legali che collaborano con psicologi esperti nella gestione delle complesse relazioni familiari legate al testamento. Questa collaborazione permette di affrontare e risolvere le tensioni, anche nascoste, che possono emergere durante il processo di successione, garantendo un approccio completo e sensibile alle dinamiche familiari.

La presenza di psicologi all’interno del team legale consente di affrontare con competenza e umanità le situazioni di conflitto che spesso accompagnano le successioni ereditarie. Questo approccio integrato non solo migliora la gestione legale della successione, ma aiuta anche a mantenere o ripristinare l’armonia familiare, riducendo lo stress e i disaccordi tra gli eredi.

Ruolo e vantaggi della mediazione familiare

Lo strumento che viene adottato in questi casi è quello della mediazione familiare. La mediazione familiare infatti consente di:

  • Ridurre i conflitti. La mediazione aiuta a ridurre le tensioni e i conflitti, promuovendo la comprensione reciproca e il rispetto.
  • Adottare soluzioni personalizzate. Le soluzioni proposte durante la mediazione per la risoluzione dei conflitti familiari sono adattate alle esigenze specifiche della famiglia, a differenza delle sentenze di un tribunale.
  • Risparmiare tempo e denaro. La mediazione è generalmente più veloce e meno costosa di un contenzioso legale.
  • Mantenere le relazioni. L’obiettivo principale della mediazione è quello di preservare e, se possibile, rafforzare le relazioni familiari.

La mediazione familiare è uno strumento prezioso per risolvere i conflitti e promuovere una comunicazione aperta e costruttiva tra i membri della famiglia, salvando l’eredità materiale ed anche l’eredità relazionale. La mediazione offre uno spazio neutrale dove le parti possono esprimere i loro sentimenti e bisogni, e lavorare insieme per trovare soluzioni che siano accettabili per tutti.