Smartphone: i più performanti (e costosi) in circolazione nel post di Lusso Mag
Esistono smartphone di lusso, molto costosi, che assecondano le esigenze di chi dispone di budget elevati e con performance di alto livello. Eccone alcuni preziosi e tra i più costosi che ci sono in circolazione.
VIPN Black Diamond Smartphone
Inconfondibile per il suo elegante design firmato da Jaren Goh, questo smartphone prezioso ha scocca in titanio e in policarbonato, finiture a specchio ed è decorato da due diamanti. Il costo arriva a 300.000 €.
Savelli Smartphone
Smartphone di lusso, ha un design eccezionale e possiede un terminale rivestito da pelle e pietre preziose. Il rivestimento è in oro 18 carati e costa attorno a 250.000 €.
Dior Reveries Haute Couture Smartphone
Realizzato in collaborazione con LG, questo smartphone costoso contiene 99 tra diamanti e perle pregiate e costa ben 92.000 €.
Gresso Lady Blanche iPhone 4 Smartphone
Progettato appositamente per le donne di una certa classe sociale, è impreziosito di diamanti bianchi e sul retro porta incastonati 3 piccoli orologi svizzeri reali che danno sempre l’ora di New York, Mosca e Parigi. Costa 26.000 €.
Goldgenie Suvarna Bullion iPhone 4S Smartphone
Questo smartphone costoso vanta prestazioni eccellenti e una scocca in oro tradizionale, oro rosa o platino, e qualche diamante. Può anche arrivare a costare 25.350 €.
Savelli Jardin Secret
La linea di smartphone disegnata da Savelli è in cuoio e diamanti, per un totale di 4 carati ma con le stesse caratteristiche di un Android di ultima generazione. Il prezzo medio si aggira sui 22.600 euro, ma può salire a seconda del metallo prezioso e del tipo di pelle scelti.
Mobiado Grand7
Prodotta in Canada, questa linea di smartphone in oro o rodio e rinchiuso in un guscio di zaffiro vanta prodotti a numero limitato e con prezzi a partire da 2700 euro a salire.
Goldgenie iPhone X Diamond Cluster
Realizzato con guscio in oro 24 carati, questo iPhone X ha finiture di legno di ciliegio e diamanti al posto del logo Apple. Costa 2040 euro.
























