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Tricopigmentazione: caratteristiche e vantaggi

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Sfoggiare una chioma folta, possibilmente dall’aspetto sano, è un obiettivo comune a tantissime persone. Quando si ha a che fare con problematiche come la calvizie o l’alopecia, le conseguenze vanno ben oltre l’impatto estetico. Come evidenziato da uno studio del 2022, infatti, gli adulti con diagnosi di alopecia areata hanno il 38% di probabilità in più di avere a che fare anche con quella di depressione.

La buona notizia? Le soluzioni per risolvere il problema sono diverse. Tra le più apprezzate e popolari, rientra la tricopigmentazione. Il suo successo è realtà concreta ormai da anni. Soprattutto nelle grandi città, dove è normale avere a che fare, per motivi di lavoro in primis, con contesti dove la presenza estetica ha un ruolo centrale, fioccano i centri dedicati (chi, per esempio, cerca un riferimento per la tricopigmentazione a Torino, può trovarne uno di ottima qualità in Corso Duca degli Abruzzi, in pieno centro del capoluogo piemontese).

Quali sono le caratteristiche di questa tecnica? Quali i suoi vantaggi rispetto ad altri approcci? Scopriamo assieme le risposte nelle prossime righe!

Cos’è la tricopigmentazione?

La tricopigmentazione è un trattamento estetico che, attraverso l’inoculazione di pigmenti biocompatibili, si pone l’obiettivo di ripristinare, dal punto di vista visivo, la parvenza fisiologica dei capelli di una persona.

Tecnica che, dopo essere nata dal contesto del trucco permanente e semipermanente, si è poi evoluta diventando, di fatto, un mondo a sé, permette di apprezzare un effetto molto verosimile.

Per rendersene conto basta rammentare che, nel corso delle sedute, ci si concentra anche sul disegno dei follicoli piliferi.

Si può scegliere fra due tipologie di tricopigmentazione. La prima, semipermanente, prevede il ricorso a pigmenti che, dopo circa 8 – 10 mesi, si degradano.

La seconda, ossia la permanente, si basa sempre sul ricorso a pigmenti sicuri e biocompatibili, ma di durata decisamente maggiore. Possono essere necessari piccoli ritocchi, ma dopo circa 4 – 5 anni dalla prima seduta.

Come viene eseguita la tricopigmentazione?

La seduta di tricopigmentazione inizia con un’analisi preliminare della situazione tricologica del paziente. Si tratta di uno step di massima importanza; solo in questo modo, infatti, è possibile capire che pigmento utilizzare per creare un effetto il più naturale possibile.

La procedura completa prevede diverse sedute. Nel corso della prima, il dermopigmentista interviene su un’area ridotta. Con la seconda, che viene fissata, in media, una settimana dopo, si espande l’area di intervento.

In questa fase, non bisogna allarmarsi se si sente il dermopigmentista parlare del ricorso a pigmenti con diverse tonalità cromatiche. Tutto normale: l’obiettivo, infatti, è ottenere un effetto il più naturale possibile.

La terza seduta, invece, viene quasi sempre fissata a un paio di settimane dalla seconda.

Non si parla, dopo la procedura, di vera e propria convalescenza. Importante, però, è fare attenzione ad alcuni accorgimenti, per esempio il fatto di non bagnare la zona trattata e di evitare di sudare troppo.

La tricopigmentazione è un tatuaggio?

No, la tricopigmentazione non è un tatuaggio. Si parla, a differenza di quest’ultimo, di un vero e proprio trattamento paramedicale e non di un’espressione artistica.

Principali vantaggi

La tricopigmentazione si contraddistingue per diversi vantaggi interessanti rispetto ad altre procedure finalizzate a risolvere il problema della calvizie. Il trattamento è rapido, di lunga durata e con costi che, mantenendo alta la qualità, sono decisamente più competitivi rispetto a quelli di altre procedure.

I contro? Le possibilità di applicazione ristrette. Per l’effetto che dà, il trattamento è adatto soprattutto a chi, di base, ha i capelli corti. In generale, viene consigliata soprattutto agli uomini.

Inoltre, vista la lunga durata, bisogna farsi trovare pronti a un hair style che, nel corso degli anni, rimane di fatto invariato, il che può essere motivo di disagio in cui fa continua attenzione alle tendenze estetiche.