Roger Vivier: storia dello stilista e della sua casa di moda

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Roger Vivier: storia della casa di moda e del suo stilista di punta, nel post a cura di Lusso Mag

Roger Vivier non era solo un imprenditore, ma un artista. Lo chiamavano infatti “Il Fragonard delle calzature”, nel senso di chi crea dal nulla un’opera d’arte, così come le sue scarpe, chiamate “Fabergè delle calzature”. Chi ha amato e ama ancora oggi lo stile della sua linea di scarpe ama la sua stravaganza, la follia intuitiva di chi trasforma l’impensabile in moda pura. Immigrato in cerca di fortuna, riuscì a stregare gli americani da un piccolo atelier di New York e conquistò l’Europa prima ancora di metter piede di nuovo nel vecchio continente. Una storia di ingegno e fantasia che non poteva non iniziare.. che a Parigi!

Ripercorriamo, nelle righe che seguono, la storia di Roger Vivier e del suo marchio, nel nostro consueto appuntamento con la moda e il lusso, a cura del nostro portale!

Roger Vivier, il genio delle scarpe

Roger Vivier nasce a Parigi il 13 novembre del 1907 e inizia a studiare presso l’Accademia d’Arte della capitale francese. Aveva da poco iniziato a creare qualche opera propria quando, a causa della Prima Guerra e successivamente poi della Seconda Guerra Mondiale, è costretto a emigrare negli USA. Inizia così una nuova vita negli Stati Uniti, aprendo un piccolo negozio a New York, dove può cominciare a disegnare e creare le proprie scarpe. Calzature che colpiscono da subito una città, che al tempo è in pieno fermento.

Il suo nome passa di bocca in bocca e, grazie ad alcuni amici già famosi nel mondo dello spettacolo (tra i vari citiamo ad esempio Mistinguett e Joséphine Baker), le scarpe che egli crea su misura per loro lo fanno conoscere ancor più lontano. Quando torna in Francia nel 1937, il nome di Roger Vivier è già una sicurezza per chi cercasse belle calzature, di lusso e gran gusto. Ma lui non si fermerà certo qui. Altre celebrità, anche reali, indosseranno le proprie creazioni negli anni. Vediamo di chi si tratta nel prossimo paragrafo!

Fantasia e spregiudicatezza

Le fonti ispiratrici di Vivier sono il Moulin Rouge e le Folies Bergères, oltre che altri locali parigini spregiudicati e matti, in cui l’umanità si scatena in tutta la sua bellezza. E Roger Vivier è lì, a prendere appunti, a creare, seduto a un tavolino. La Seconda Guerra Mondiale lo costringe nuovamente a cercare rifugio all’estero, ma senza mai smettere di produrre calzature eccezionali. Il suo rientro definitivo in patria, nel 1953, è segnato dal prestigioso incarico di disegnare le scarpe della Principessa Elisabetta d’Inghilterra per il giorno della sua incoronazione a regina. Diviene da quel momento Queen Elizabeth II indossando le sue scarpe. Un lustro incredibile, che non passerà di certo inosservato. Anche Ava Gartner, i Beatles e altre celebrità, infatti, cercano e indossano le sue calzature nel corso degli anni.

Notato anche da Christian Dior, viene subito dopo invitato a lavorare per la casa di moda, disegnando le scarpe da associare alle varie linee di abbigliamento del noto marchio di lusso francese. Pare che proprio durante questa collaborazione Vivier abbia inventato il tacco vertiginoso, indossato poi da Marlene Dietrich e divenuto mito. Sul tacco, Vivier avrebbe continuato a sperimentare nel corso degli anni successivi. Ma sono tante le maison di moda francese e internazionale che decidono di affidare a Vivier il compito di disegnare le calzature da associare ai propri abiti.

Il tocco unico di Roger Vivier

Tacchi altissimi, tacchi a palla, a forma di conchiglia, a piramide, a serpente.. la fantasia di Vivier si scatena e ad ogni invenzione il successo è mondiale! Nel 1965 inventa la fibbia di metallo dorato, che abbellisce ancora oggi molte scarpe, la famosa bouclé. Da quel momento in poi anche le scarpe verranno considerate “moda” e non più solo accessori.

Negli anni reinventa il modo di vedere la scarpa femminile. Quando Roger Vivier muore, a Tolosa il 2 ottobre del 1998, le sue idee uniche per le calzature vedevano all’epoca scarpe in satin, con la punta aguzza, scarpe abbellite da perle e piume oltre che una serie di idee pronte ad essere sviluppate in futuro. Dal 2006, l’azienda Vivier è guidata dalla Tod’s, di proprietà dell’italiano Diego Della Valle, che ha mantenuto alto il valore di calzature, oggi esposte nei migliori musei della moda del mondo. Infatti, oggi le calzature di Roger Vivier vivono ancora, e come meritano, sono esposte nei musei di tutto il mondo: il Metropolitan di New York, il Victoria & Albert di Londra e il Museo delle arti e della moda di Parigi. Un riconoscimento al creatore francese, che ha reinventato lo stile nelle calzature, regalando al piede una rinnovata importanza, per il suo ruolo cruciale che riveste nella nostra vita.

roger vivier foto
TADIGOLOCK HAOMASUM, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Il nostro post dedicato a Roger Vivier e alla sua casa di moda, termina qui. Alla prossima con i post dedicati al Luxury Fashion, a cura del nostro portale!