Nel 2021 ci sarà un rimbalzo verso l’alto per il mercato degli spumanti e champagne

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Dopo un 2019 in forte crescita, quest’anno il mercato degli spumanti e Champagne farà segnare un’importante battuta d’arresto a causa delle conseguenze della pandemia di Covid-19. La speranza è che le vendite possano ripartire già nei prossimi mesi grazie alle celebrazioni di fine anno in cui i vini con le bollicine la fanno sempre da padrone. 

Un recente studio dell’International Wine & Spirits Research (IWSR) mostra come per quest’anno la proiezione per il mercato del vino in generale sia di un calo nell’ordine del -13,6%, che si fa più marcato per il segmento degli spumanti (-15%) e degli champagne (-30%), da sempre associati al lusso ed ai momenti di celebrazione che in questo 2020 critico sono venuti a mancare. Lo stesso studio prevede un importante rimbalzo per il 2021, ma servirà ancora del tempo per ritornare ai livelli pre-crisi. Si prevede infatti che solo nel 2024 i consumi torneranno agli stessi livelli del 2019.

Volgendo lo sguardo al passato, il 2019 è stato l’anno dei record per lo spumante italiano secondo i dati di Coldiretti e ha permesso di ottenere un risultato storico, ovvero superare lo Champagne in quanto a volume totale di bottiglie vendute. Il valore della produzione ha toccato i 3,3 miliardi di euro, i consumi interni sono cresciuti del 6% e le esportazioni sono aumentate del 9%, rappresentando il 70% della produzione e raggiungendo il record storico di 560 milioni di bottiglie vendute fuori dal nostro paese. In particolare i paesi verso cui le esportazioni sono aumentate maggiormente sono stati Regno Unito (+7%), Stati Uniti (+11%) e Giappone (+37%). Gli spumanti italiani più amati sia da noi che all’estero si confermano essere Franciacorta, Trento DOC, Asti e Conegliano Valdobbiadene Prosecco, con quest’ultimo che ha fatto segnare un vero e proprio boom e sembra essere l’unico a reggere anche in tempi di coronavirus.

In Francia, il Comité interprofessionnel du Vin de Champagne, prevede che il deficit di vendite per gli Champagne quest’anno sarà di 100 milioni di bottiglie rispetto al 2019, ovvero circa un terzo del volume totale. Per le maison dello Champagne le perdite stimate per il 2020 sono nell’ordine di 1,7 miliardi di euro, mentre il surplus è stimato in 400 milioni di bottiglie. I tanti mesi di lockdown, il blocco del settore Ho.Re.Ca. e la conseguente assenza di celebrazioni e cene al ristorante o tra amici ha generato questa crisi senza precedenti. 

Dall’altro lato della medaglia c’è da considerare che l’industria spumantistica nell’ultimo decennio si è dimostrata essere particolarmente dinamica ed in salute, per cui gli operatori del settore prevedono che per questo segmento il rimbalzo nel 2021 sarà più marcato che per altre tipologie di vini. Rimangono i dati 2019 a rifrancare i produttori, con il mercato dello Champagne che, trainato dalle maison Moet et Chandon, Veuve Clicquot, Mumm e Laurent Perrier aveva fatto registrare una crescita del 4% in quanto a valore, superando per la prima volta la soglia di 5 miliardi di euro.

Lo studio dell’IWSR offre uno sguardo anche sulla crescita dell’e-commerce del vino che grazie al lockdown ha vissuto un vero e proprio boom in Italia, ma che è ormai molto forte in tutto il mondo. Basti pensare che in Cina il 30% delle vendite di vino ed alcolici avviene grazie ad internet. La previsione è che entro il 2024 il giro d’affari di questo settore sarà di 45 miliardi di dollari. In Italia una delle principali e storiche enoteche online è DiemmeVini, che propone un’ampia gamma di spumanti e champagne da acquistare comodamente con pochi semplici clic dal divano di casa. Per lasciarsi alle spalle un anno così difficile l’ideale è stappare una bottiglia di buon vino nelle celebrazioni di Natale e Capodanno, che sia di buon augurio per tempi migliori.