La migliore batteria per la tua bici elettrica: consigli e raccomandazioni

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bici elettriche di lusso

La bici elettrica deve essere perfetta in tutti i suoi componenti. I modelli di bici elettrica possono essere diversi: di lusso, standard o semplicemente per godersi qualche passeggiata domenicale. Importante che sia adatta al proprio scopo.

Tra i vari ingranaggi che compongono questo mezzo di trasporto, c’è la batteria. Premesso che non esiste la migliore in assoluto per tutti, ci sono però dei punti generali da seguire per fare la scelta migliore.

Ecco quali nel nuovo post a cura di Lusso Mag e dedicato alla Tecnologia. Bentornati sul nostro portale!

Il formato

Ci sono diversi tipi di formato legato alla batteria bici elettrica. Anche perché ognuno di essi serve per uno scopo specifico. Andando nel dettaglio, ne sono tre. Eccoli nelle righe che seguono.

Per il portapacchi posteriore

Il vantaggio di questa tipologia di batteria è il fatto di essere molto potente. Ma l’altro lato della medaglia è che, se c’è il motore dietro, bisogna che ci sia un portapacchi su cui inserire la batteria.

A pacchetto

La batteria, in questo caso, è abbastanza protetta perché è all’interno di una sacca morbida fissata in tre parti: sul sellino – sopra o sotto – oppure sotto la canna. Il vantaggio? Magari sì, è meno potente di quella precedente però per montarla e smontarla ci vuole davvero pochissimo tempo. 

A borraccia sottile

Nessun riferimento alla borraccia, se non nella forma. Infatti, il nome è derivata dal fatto che è stretta e lunga. L’installazione è un po’ più complicata rispetto a quella a pacchetto ma, una volta capito il meccanismo, è rapida.

Si mette nel telaio sfruttando una staffa – meglio se in alluminio – approfittando dell’apposita postazione che, di norma, sarebbe riservata alla borraccia.

La potenza

Non c’è solo il formato, ovviamente, nel decidere quale batteria scegliere. La potenza, infatti, è fondamentale. Se vuoi andare piano, puoi optare per quelle da 250 Watt ma puoi tranquillamente aggiungere uno zero e arrivare a 2500 watt. Ricorda che non deve stare troppa discrepanza tra la potenza del motore e quella batteria. Al massimo, la potenza della batteria deve essere maggiore. Anzi, se sono uguali ancora meglio!

Il voltaggio

Di solito, ci sono tre tipi di voltaggio: 24 volt, 36 volt e 48 volt. Ovviamente, più i volt sono maggiori e più avrai prestazioni superiori. Però qui, in maniera anche più incisiva della potenza, devi sempre controllare qual è il voltaggio del motore.

Se la divergenza è troppa, rischi di rompere la batteria e danneggiare il motore. Rovinando, così, la bici elettrica. Anche se, comunque, finché il voltaggio della batteria è superiore a quello del motore, i danni possono essere limitati. 

Le celle

Qui ci si può davvero sbizzarrire perché ce ne sono diverse. Ognuna con pregi e difetti. Qui possiamo schematizzarli in tre grandi aree. Le batterie al piombo, che sono le più datate e anche quelle meno performanti. Ad esempio, i tempi di ricarica, quando va bene, sono di 8 ore. Ma il costo è irrisorio, almeno rispetto ad altre tipologie.

Le batterie al nichel-metallo idruro si ricaricano più velocemente ma, nello stesso tempo, tendono a scaricarsi anche in maniera rapida. Inoltre, se non si usano per un po’ – basti pensare ai periodi di pioggia quando le biciclette si usano di meno – tendono a rovinarsi più facilmente rispetto alle altre.

Infine, le batterie al litio, o agli ioni, sono le migliori. Sono anche le più costose, c’è da dire. Però, a conti fatti, se si dispone di un buon budget, è meglio optare per questa soluzione. Partiamo dal peso: risultano essere più leggere, e questo fa sì che la bici elettrica non si sovraccarichi troppo e anche per montarla è più semplice.

Sono anche più piccole, ergo meno ingombranti. E, cosa non di poco conto, l’autonomia della batteria è nettamente superiore. Inoltre, anche se si dovessero ricaricare quando non sono allo 0% ma al 30%, giusto per fare un esempio, la batteria non tende a rovinarsi. Come, ad esempio, può capitare per le batterie a piombo o al nichel-metallo idruro. 

Ampere

Dall’ampere dipende l’autonomia della carica della batteria. Questo aspetto è molto sottovalutato anche se, in alcuni casi, può essere di fondamentale importanza. Infatti, con la concezione che, magari, le batterie per le biciclette elettriche possono essere caricate di notte, quindi non togliendo il tempo al proprio divertimento, sull’ampere non c’è la giusta attenzione.

Però, pensa ad esempio se devi affrontare i viaggi lunghi: se gli ampere sono alti, puoi fare il tuo percorso senza dover pensare a trovare una postazione per ricaricare la bici. Aumentando, così, i chilometri da percorrere in completa autonomia.