Pagani Zonda: storia del famoso brand automobilistico

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Pagani Zonda foto

Pagani Zonda: storia del famoso brand automobilistico nel post a cura di Lusso Mag

Se c’è una frase che racchiude Pagani Zonda è questa: non è UNA super car, è “LA super car”.

La storia che c’è dietro questo marchio è una di quelle storie degne di essere raccontate, che parlano di un sogno di bambino trasformato in vera e propria leggenda. 

Vediamo in questo post a cura di Lusso Mag come nasce questo iconico marchio di auto sportive, che solo in pochi possono permettersi e le cui creazioni non sono omologate per circolare in strada.

Il bambino che disegnava auto

Horacio Pagani, argentino di origine ed emiliano di adozione, classe 1955, sogna di creare le macchine più belle del mondo. Frequenta fin da bambino la bottega artigiana di un modellista navale e aeronautico molto famoso per cercare di imparare quanto più possibile di quell’arte estremamente affascinante. 

Dopo un fortunato incontro con il pilota argentino Juan Manuel Fangio, inizia a disegnare e riprodurre degli schizzi di auto; ma sarà la lettura di un libro la chiave che modificherà il suo essere. Quel libro parla di Leonardo Da Vinci, e Horacio si convince che qualunque tipo di creazione debba avere due caratteristiche imprescindibili: la funzionalità e la bellezza; queste due non devono mai essere ne sovrastate una dall’altra, ne esserci in misura diversa, ma devono proprio coesistere in perfetta armonia.

A 14 anni gli viene regalato un motore, e lui lo utilizza con un suo amico, costruendo una mini moto, talmente particolare che il proprietario di un negozio gliela chiede per poterla esporre.

Da autodidatta alle corse automobilistiche

Poco prima della fine delle scuole superiori, si prospetta ad Horacio la possibilità di costruire un’auto. Cosa che ovviamente non si lascia scappare e dopo quasi sei mesi di intenso lavoro, la sua prima auto è pronta, fiammante e assolutamente funzionale. Dopo un flop universitario dovuto ai fermenti politici in Argentina e la poca soddisfazione che ha nel frequentare i corsi, decide di continuare da autodidatta abbandonando gli studi; alla periferia della sua città dà vita al suo primo laboratorio, dove inizia subito a costruire le sue auto. Ci vuole ben poco al suo debutto sul mercato con un prototipo di camper e roulotte, che vengono apprezzati molto e gli ordini iniziano quindi a crescere. 

Ma la svolta accade nel marzo del 1979 all’autodromo Las Parejas, dove la F2 Pagani debutta come macchina da corsa, dopo un estenuante lavoro di costruzione durata un anno. Gli ordini nel suo laboratorio crescono, così come le richieste particolari con cui si misura; incontra Alfieri e inizia diverse collaborazioni con Lamborghini, dove porta la rivoluzione nella costruzione di auto con materiali compositi.

Il suo progetto va così avanti e si arricchisce giorno dopo giorno.

La super car

Dopo diverso tempo e progetti in collaborazione, Horacio vuole cimentarsi con l’idea più ambiziosa in assoluto: costruire la sua supercar, ossia il progetto Pagani Zonda

Nel 1999, al salone di Ginevra, è stata presentata la prima auto con parti visibili in carbonio, un telaio in carbotitanio e un motore Mercedes. 

Da quel momento in poi, la sfida più grande in assoluto è quella di dimostrare la capacità di rimanere leader di questo settore così difficile ed esigente, che si affaccia verso nuove sfide di concorrenza, sia per progettazione, che per eleganza e funzionalità. 

Ancora una volta, Horacio Pagani riesce nell’impresa facendo di ogni sua creazione un pezzo automobilistico inarrivabile per bellezza, potenza, funzionalità e prestazioni; consacrandolo così come Pagani Zonda “la super car”.

Il post a cura di Lusso Mag dedicato all’iconica Pagani Zonda, termina qui. Alla prossima con gli approfondimenti dedicati al mondo dei motori, a cura del nostro portale!